lunedì 13 aprile 2015

PEDALANDE - incontro venerdì 17 aprile

Per chi è appassionato di viaggi e sopratutto di storie di viaggio ben raccontate, vi proponiamo questa serata con Alberto Vaona e Dimitri Avesani che ci racconteranno del loro progetto PEDALANDE.
Segnatevi la data: venerdì 17 aprile presso la baita degli alpini di Parona!!!
Condividete e venite numerosi 


giovedì 19 febbraio 2015

Lungadige Attiraglio: ecco l'ordinanza del Comune!!!

Lungadige Attiraglio: chiuso anche nel pomeriggio dei giorni festivi.


Vittoria, almeno parziale, sul lungadige: per il momento è stata accolta la richiesta di apertura pomeridiana festiva.

Risultato ottenuto facendo squadra :)

Grazie a tutti coloro che si sono impegnati nella raccolta firme e agli Amici della Bicicletta di Verona

Questo è quanto si può leggere sul sito del Comune:


Ed ecco le ordinanze: 
Ordinanza n.1387 del 28 dicembre 2000
Ordinanza n.138 del 17 febbraio 2015




La Renga di tutti Ballerine, bigoli vino e maschere: leggete qui...



La Renga di tutti Ballerine, bigoli vino e maschere.



La sfilata ha coinvolto 40 gruppi di città e provincia.
Per la prima volta anche i carri degli altri comitati hanno presenziato insieme al Papà del Gnoco


Da l'Arena del 19 febbario 2015.


Sarà stato il sole, sarà stata la Renga, consumata con i bigoli o con la polenta e accompagnata da un buon bicchiere di vino, saranno state le ballerine brasiliane che hanno aperto il corteo, ma ieri l'atmosfera era molto calda alla Festa della Renga a Parona. La sfilata ha coinvolto circa 40 gruppi carnevaleschi di città e provincia, tutti incolonnati dietro alla Parona, al secolo Nicoletta Garofoli, e al Conte Callisto, impersonato da Stefano Mosconi. Con loro anche il Papà del Gnoco in carica, Gigi Grassi. «E per la prima volta abbiamo avuto anche i carri degli altri comitati, oltre al nostro», racconta Roberto Bussola, presidente del comitato del carnevale di Parona, accompagnato dal presidente onorario, Giuseppe Lonardi, «la conformazione del paese rende difficile il passaggio dei carri, la loro presenza dimostra lo sforzo organizzativo che c'è stato, a testimonianza della sintonia che c'è fra i vari gruppi. Chiudiamo in bellezza il carnevale cittadino e archiviamo le polemiche che ci sono state». Dello stesso avviso anche Gianni Benini, presidente del senato del Bacanal. «Porto i saluti di Ginetto D'Agostino, che non è ancora completamente rimesso, anche se sta meglio, e non è potuto venire», spiega Benini. «Facciamo i complimenti al comitato di Parona, che ha fatto di un pesce povero come la renga, un pesce ricco, che tutti vogliono. A conclusione di questo 485simo Bacanal, vogliamo dire grazie a tutti i comitati, noi siamo sempre vicini ai carnevalanti, che proseguono il loro impegno di solidarietà tutto l'anno. Andiamo avanti con il sorriso». Tantissime le autorità che non hanno voluto rinunciare a partecipare alla sfilata, come il vicesindaco Stefano Casali. «La Festa della Renga compie 46 anni ma è sempre più giovane», assicura Casali, «una festa di popolo, che attira persone anche dalla città e dalle frazioni limitrofe. E ora finalmente il comitato di Parona avrà anche una sua sede, come ha appena stabilito la Giunta».
Accanto a Casali, l'assessore al Turismo Enrico Corsi, che ha promesso la nascita, a breve, di una cabina di regia per mettere insieme tutte le associazioni del territorio «che sono un patrimonio, anche di promozione per la città», l'assessore al Decentramento Antonio Lella, il consigliere comunale Ciro Maschio, il presidente della seconda circoscrizione Filippo Grigolini. Per la Provincia c'era il vicepresidente Marco Ambrosini, mentre l'assessore alla Sanità Luca Coletto e il consigliere Andrea Bassi rappresentavano la Regione. Non è mancato l'onorevole Matteo Bragantini. «E pensare che quando la Festa della Renga è nata siamo stati tacciati di blasfemia», ricorda Rinaldo Dal Negro, storico e tra i fondatori della manifestazione. «Perché si svolge nel primo giorno di Quaresima. Ma i tempi sono cambiati, ora il parroco ci dà la sua benedizione».
Elisa Innocenti

sabato 14 febbraio 2015

Medico di famiglia, nuovo ambulatorio dopo le polemiche: leggete qui...



SANITÀ. Soluzione in seconda circoscrizione

Medico di famiglia, nuovo ambulatorio dopo le polemiche.

A Parona verrà concesso a titolo gratuito per due anni.


Da l'Arena di sabato 14 febbraio 2015 CRONACA, pagina 25


Cercasi medico di base urgentemente; firmato: i cittadini di Parona. 
L'appello è stato accolto e ora è vicino a trovare una soluzione. Lo assicura il presidente della seconda circoscrizione, Filippo Grigolini: «Abbiamo trovato sia il medico disposto a venire a Parona sia uno spazio pubblico che potrebbe fungere da ambulatorio. Non voglio gioire prima che ogni cosa sia stata definita nel dettaglio, però posso dire che il problema si sta risolvendo positivamente».
Si può sperare, quindi. 
Ricapitolando, proprio nei mesi più «influenzati» dell'anno, il quartiere era rimasto senza uno dei suoi due medici di base. Lo scorso 31 dicembre, infatti, il dottor Luigi Damasco aveva chiuso il proprio ambulatorio secondario, non più a norma, cui facevano riferimento quasi 400 pazienti, per prestare servizio solo nel suo studio principale allo Stadio.
Alcuni assistiti hanno scelto di restare con il dottor Damasco, pur lamentandosi per lo spostamento in un altro quartiere. Altri sono passati all'altro medico di base operante a Parona, la dottoressa Alessandra Pighi, che però aveva solo una ventina di posti liberi. Altri ancora sono rimasti scoperti. L'Ulss 20 ha fatto notare che, nel raggio di 5-6 chilometri, altri medici avrebbero ampia disponibilità per accogliere nuovi pazienti. Per esempio a Ponte Crencano, nell'ambulatorio di via Tommaseo 8, e in piazza a Chievo.
Però i cittadini di Parona si sono trovati d'accordo nel considerare insufficiente la presenza di un unico medico nel loro rione. Perciò è stata effettuata una raccolta di oltre 500 firme, reclamando il diritto alla salute e per chiedere a Comune e circoscrizione il ripristino quanto prima di un servizio tanto importante per la popolosa frazione. Grigolini quindi spiega: «Io, i tecnici comunali e i rappresentanti dell'Ulss 20 abbiamo eseguito un sopralluogo nelle strutture pubbliche di Parona dove poter alloggiare un ambulatorio in regola con le recenti e severe normative; le stesse che hanno costretto il dottor Damasco a lasciare lo spazio privato, dove era in affitto, che non corrispondeva più ai canoni richiesti. Abbiamo trovato il luogo, che per ora non svelo. Adesso stiamo cercando i fondi per le piccole modifiche necessarie: c'è da costruire una tramezza per creare la sala d'aspetto e riqualificare la toilette».
«Abbiamo anche individuato il medico convenzionato che sarebbe disposto a venire a Parona, sistemandosi in questo ambulatorio, che il Comune gli conceder a titolo gratuito, escluse le utenze, per due anni, come prova. L.CO.

lunedì 2 febbraio 2015

Parona, più sicurezza sulle strisce «trappola»: leggete qui...


Parona, più sicurezza
sulle strisce «trappola»

Da l'Arena di sabato 31 gennaio 2015
CRONACA, pagina 21

Più sicurezza sulle «zebre» di viale del Brennero. 
A chiedere un tempestivo intervento sulle strisce pedonali più pericolose di Parona sono i consiglieri del Partito democratico che raccolgono le lamentele dei residenti sempre più preoccupati per lo scarso rispetto del Codice della strada da parte di automobilisti «indisciplinati». 
Le tre strisce pedonali considerate una sorta di «trappola» sono in corrispondenza dei civici 11/13, 25 e 37. 
«Sono attraversamenti molto utilizzati», commenta Antonella Ciotti, capogruppo in seconda Circoscrizione, «perché su viale del Brennero si trovano numerosi condomini e, quindi, residenti che hanno la necessità di raggiungere la zona della frazione più dotata di servizi e con la maggiore presenza di esercizi commerciali. Il tratto di viale del Brennero con i tre attraversamenti, sebbene si trova in una zona della frazione densamente popolata, è spesso percorso a velocità sostenuta e non adeguata all'attraversamento di un quartiere». 
«Chiediamo una maggiore visibilità delle strisce», dice, «intervenendo con la ritinteggiatura, l'apposizione di relativa segnaletica verticale e l'installazione dei cosiddetti "occhi di gatto"». A richiamare l'attenzione sulla necessità di una maggiore sicurezza nel viale che attraversa la frazione è anche Enrico Guardini della lista civica Tosi sindaco che fa riferimento ad una recente raccolta firme promossa dai cittadini per trovare una soluzione agli attraversamenti di viale del Brennero. «Al di la della possibilità di colorare lo fondo stradale», dice, «è assolutamente necessario intervenire con una adeguata segnaletica verticale. Aggiungendo qualche segnale luminoso». 
A rassicurare i cittadini è il presidente della seconda Circoscrizione Filippo Grigolini: «La ritinteggiatura delle “zebre” e la sistemazione della segnaletica sono già parte del programma di manutenzione della Circoscrizione. Ma non sarà possibile sostituire il colore dello sfondo stradale, perché il Comune da anni si adegua alla sentenza del Consiglio di Stato che nega questa possibilità. Diversamente, possiamo intervenire con una maggiore visibilità della segnaletica verticale e con la posa di "occhi di gatto”». «Un esempio di come potrebbe essere si trova in corrispondenza degli attraversamenti pedonali di via Santini, nei quartieri di Ponte Crencano e Pindemonte».
M.CERP.

sabato 31 gennaio 2015

Spunta la grappa al gusto di marijuana: leggete qui...



Spunta la grappa
al gusto di marijuana

Da l'Arena del 30.01.2015


L'ultima novità, in fatto di stupefacenti, è la grappa alla marijuana.
Si tratta di un prodotto artigianale ritrovato dai militari della stazione di Parona in casa di un uomo che è finito nei guai per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
È uno dei cinque arresti compiuti dai carabinieri della compagnia di Verona negli ultimi giorni durante l'attività di controllo del territorio coordinata dal tenente Luca Mariano. L'uomo, un veronese, è stato fermato dai militari della stazione di Parona mentre era alla guida dell'auto: i carabinieri erano impegnati in un normale servizio di controllo e la scelta dell'auto è stata casuale.
Ma, stavolta, nell'abitacolo della vettura c'era un modesto quantitativo di marijuana. Così i militari hanno deciso di approfondire i controlli e sono andati a casa dell'uomo.
E lì hanno trovato altri 80 grammi della stessa sostanze e la grappa alla marjiuana «distillata» nel 2012 come riportava l'etichetta.
Il giorno successivo è comparso davanti al giudice per il processo per direttissim: l'avvicato ha chiesto e ottenuto un rinvio.
Sempre per quanto riguarda la lotta agli stupefacenti, i carabinieri, stavolta del nucleo radiomobile, hanno arrestato altre tre persone, tutte di origini albanesi, che sono accusati di spaccio di mariuana e cocaina.
I tre, di 23 anni, 24 e 19 tutti residenti nel territorio veronesi, erano già tenuti d'occhio dai carabinieri perché sospettati di gestire traffici illeciti. Nei giorni scorsi i carabinieri della stazione di San Martino Buonalbergo diretti dal luogotenente Gianfranco Truddaiu li hanno fermati mentre erano in auto: sotto il sedile del passeggero, c'erano due involucri da 524 grammi e 525 l'uno di marjiuana, e sei grammi di cocaina e 700 euro.
I tre giovani sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del processo che è stato fissato per il 18 marzo.
Uno, però, il giorno dopo è stato arrestato di nuovo perché era uscito di casa.
Il quinto arresto è invece stato effettuato dalla stazione di San Massimo, comandata dal maresciallo Vito Garofalo. I carabinieri hanno eseguito una misura di custodia cautelare in carcere a carico di un tunisino, per spaccio continuato di eroina. Da tempo i carabinieri lo stavano, infatti, tenendo d'occhio e numerose sono state le cessioni di eroina accertate e comprovate durante le indagini, in varie zone del quartiere di San Massimo.
Nei giorni scorsi l'uomo era stato arrestato. E ora si trova in carcere a Montorio.

lunedì 8 dicembre 2014

Lungadige Attiraglio: la petizione decolla - leggete qui...


Lungadige Attiraglio: la petizione decolla
Nel giro di poche ore hanno firmato oltre 500 persone (137 online), tra queste anche molti residenti nella via.

Da l'Arena dell'8/12/2014
Partenza sprintosa della sottoscrizione pubblica per prolungare la chiusura al traffico in lungadige Attiraglio durante il week-end. Iniziata ieri mattina, in poche ore la raccolta di firme ha collezionato oltre 500 adesioni: 377 cartacee al presidio alla diga del Chievo e altre 137 online.
I promotori dell'iniziativa, l'associazione Vicini a Parona e gli Amici della bicicletta, puntano per i prossimi giorni al migliaio di firme. Anche questa mattina, dalle 9 alle 12, saranno presenti con i moduli in lungadige Attiraglio, all'altezza della diga; e forse pure domenica prossima. Nel frattempo, prosegue la sottoscrizione via web, cui si può aderire cliccando sul link http://www.petizionepubblica.it/?pi=ciclabil.
Tra i volontari, che ieri mattina si sono dati il turno al presidio, c'è dunque la soddisfazione di aver colto nel segno un'esigenza avvertita da tempo dai numerosi podisti, ciclisti e pattinatori, frequentatori abituali di lungadige Attiraglio alla domenica. Esigenza che però finora non aveva trovato un canale per esprimersi. Ricordiamo: l'associazione Vicini a Parona e gli Amici della bicicletta chiedono che il divieto alle auto sul lungadige venga esteso al pomeriggio delle domeniche invernali (attualmente è solo fino alle 12.30), nonché al sabato pomeriggio in estate. L'intento è di ottenere nel week-end maggior tempo per praticare sport e passeggiare lungo il fiume, al riparo dai pericoli del traffico e dallo smog.
E nonostante ieri, nella prima parte della mattinata, l'iniziativa sia stata ostacolata dal brutto tempo, nelle ore successive ha riscosso l'approvazione praticamente unanime degli sportivi.
«Si ferma per firmare la quasi totalità dei passanti», testimoniava ieri Guido Dosso del direttivo della Fiab, di presidio con moduli e biro alla diga del Chievo. «Molti vengono qui dalla provincia. Capiamo quindi che l'allungamento della pedonalizzazione non è voluta solo dagli abitanti della città». «Raccogliamo anche lamentele», ha aggiunto Donatella Miotto, sempre della Fiab. «Per esempio, tante persone criticano l'incuria in cui versa l'alzaia in riva al fiume. E altri additano le auto che, nonostante il divieto, transitano sul lungadige durante la chiusura, anche a velocità sostenuta». Proprio in quel momento, in mezzo alla gente a piedi e in bici sfreccia una jeep: con le quattro frecce accese, ma almeno ai 60 chilometri orari, come se davanti a sé avesse una strada deserta. 

Non sono previste multe per chi lede senza motivo la finestra pedonale? Mostrando i moduli, i volontari indicano che pure alcuni residenti dello stesso lungadige hanno aderito alla raccolta di firme: «Segno che la nostra proposta trova un largo consenso e non è destinata a infastidire chi qui vive e lavora. Anzi, il nostro intento è di trovare una soluzione condivisa».

Lorenza Costantino